Il bambino, la competenza emotiva e il teatro

Nella mia scelta lavorativa avere dubbi è l’essenza stessa della ricerca.

Quanto è importante, per un bambino, essere emotivamente competente e come si sviluppano le diverse abilità che compongono la competenza emotiva.

Dopo l’uragano arriva il sereno

Nella mia scelta lavorativa avere dubbi è l’essenza stessa della ricerca. Il dubbio mi permette di ricentrare continuamente la risposta alla domanda che mi sono posta per molto tempo prima di intraprendere questo percorso, ovvero quali potrebbero essere le ipotesi metodologiche più adatte a un teatro dedicato ai bambini da 0 a 3 anni. La risposta arriva come una voce lontana, che si avvicina lentamente, mi sembra quasi di afferrarla, trattenerla per sempre con me per possedere la certezza di un’unica ipotesi metodologica da fissare su di un foglio bianco, immutabile nel tempo.

Ma poi, come un uragano, torna tumultuosa la domanda: cosa viviamo ogni volta nel laboratorio di BimboTeatro?

Ogni volta sembra di percepire qualcosa di così certo, di così indiscutibilmente sicuro… ma se cerco di rivivere quelle emozioni, mi accorgo che queste non sono più nominabili. Ci si aggrappa a certezze momentanee, si cercano fogli di carta per bloccare momenti di vita e ci si accorge che ciò che rimane è solo un foglio di sogno sbriciolato…
Dopo l’uragano, però, arriva il sereno, il profumo della pioggia è ancora nell’aria ma la risposta è lì che aspetta, la conoscevo già, ma l’essere umano ama procurarsi degli ostacoli per avere l’opportunità di superarli e di crescere. In questa profumata tempesta, come sempre, a farla da padrona sono le emozioni, dunque, inevitabilmente, una delle domande che mi pongo in questi giorni è quanto è importante, per un bambino, essere emotivamente competente e come si sviluppano le diverse abilità che compongono la competenza emotiva. […]